• Delia Prete

Elezioni del Presidente della Repubblica; come funziona?

In questi giorni, sono iniziate le consultazioni fra partiti politici e le prime votazioni per nominare il nuovo presidente della repubblica. Come avviene questa elezione? Quale la funzione politica del presidente della Repubblica Italiana?

Il 2 giugno del 1946 l’Italia divenne ufficialmente una Repubblica parlamentare, cioè una forma di governo in cui tutti i cittadini dello Stato partecipano al potere supremo, ma in modo indiretto, per mezzo di rappresentanti politici. Da allora, gestiscono il potere e le decisioni politiche diverse istituzioni, tra cui il Presidente della Repubblica Italiana.

Come dettato nell’articolo 66 della Costituzione italiana, il presidente della repubblica ha poteri amministrativi supremi, ma un ruolo prettamente rappresentativo, simboleggia quindi l’Italia nel contesto mondiale: incontra e riceve cariche politiche e rappresentanti diplomatici di altri paesi, ratifica i trattati internazionali, comunica alcune delle decisioni prese insieme agli altri organi statali (la Camera dei deputati e il Senato), nomina cavalieri della repubblica e premia quei cittadini che si sono distinti per i loro valori, promuove i principi della Costituzione.

Il presidente della repubblica rappresenta quindi la massima carica istituzionale del nostro paese. Per questo motivo, la procedura per la sua elezione è particolarmente complessa.

Un gruppo di 1009 persone, chiamati grandi elettori, si riunisce in una seduta comune in parlamento, dove esprime il proprio voto (La seduta viene ripetuta fino a 4 volte nel caso in cui non ci fosse una maggioranza comune superiore al 50%). I grandi elettori sono costituiti da tutti i parlamentari più 58 delegati regionali scelti dai consigli di tutte le Regioni, tre per ciascuna più uno per la Valle d’Aosta.

Teoricamente i grandi elettori possono eleggere qualsiasi cittadino o cittadina con più di cinquant’anni che abbia diritti civili e politici; non è quindi possibile candidarsi a questo ruolo, ma comunicare il proprio volere e disponibilità a ricoprire la carica.

Infine, una volta eletto il nome del futuro presidente, questo decide se accettare la carica prestando giuramento nel giro di qualche giorno e firmando il suo mandato ufficiale della durata di 7 anni.


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