• Leonardo Pisani

Il badge dello schiavo

In un college americano il ritrovamento di una targhetta di rame datata 1853 ha aggiunto un ulteriore tassello alla triste storia della schiavitù negli Stati Uniti. Scavando nei resti di una cucina ottocentesca nel Sud Charleston College, in Carolina del Sud, alcuni studenti di archeologia hanno infatti portato alla luce una sorta di badge appartenuto ad uno schiavo. Si tratta di una targhetta distintiva, che a Charleston era distribuita a tutti gli schiavi messi a disposizione dai loro padroni, dietro il pagamento di una tassa al comune, per lavorare part time in città: era insomma un permesso di lavoro. Il lavoro dello schiavo veniva retribuito, ma il compenso andava al padrone. Il sistema era già diffuso negli USA già dal ‘700, ma finora non erano mai state scoperte targhette di questo genere. Il badge contiene le informazioni utili dello schiavo: la data, il numero di registrazione e l’occupazione. I mestieri degli schiavi “affittati” dalle municipalità erano i più disparati (facchino, meccanico, fruttivendolo…). Forse la persona a cui apparteneva il badge lavorò nel cantiere del college di Charleston, che fu proprio costruito con la manodopera di schiavi.

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