• Waleed Ashafq

La fusione nucleare

La valuta fondamentale del nostro universo è l’energia, a partire dal fatto che è grazie a questa se gran parte degli strumenti che utilizziamo abitualmente funziona; essa si può ottenere in molti modi, come bruciando carburanti, scindendo gli atomi o utilizzando i fotovoltaici. Ogni cosa, però, ha il suo lato negativo: per quanto riguarda i carburanti fossili, ad esempio, essi non sono una fonte di energia rinnovabile e da molti sono considerati tossici; il nucleare, invece, produce scorie nocive e, attualmente, le fonti rinnovabili rappresentano il futuro. Approfondiremo ora i processi che avvengono nel sole, dato che la stella più grande del sistema solare è una tra le fonti di energia rinnovabili e viene sfruttata relativamente poco rispetto al suo potenziale. In parole povere, la fusione nucleare, una reazione che avviene all’interno della stella, è un processo in cui le temperature sono talmente tanto elevate che gli atomi vengono privati degli elettroni generando plasma, dove il nucleo -costituito da protoni (+) e da neutroni- e gli elettroni (-) rimbalzano intorno liberamente. In questo contesto, in cui ci sono milioni di gradi, la pressione delle stelle arriva ad essere talmente elevata che generano calore che permette ai nuclei di urtarsi in modo tanto violento da fondersi, creando nuclei pesanti e rilasciando energia (si tratta, quindi, di una reazione nucleare, nella quale i nuclei di due o più atomi si uniscono tra loro formando il nucleo di un nuovo elemento chimico) Sulla terra è impensabile provare a ricreare simili condizioni per fare avvenire il processo; in tempi molto recenti, quindi, gli scienziati hanno ideato due modi per rendere il plasma così caldo da fondere: il primo metodo utilizza il campo magnetico per fonderlo in una “camera toroidale”, dove avviene la reazione. Il secondo processo è chiamato “confinamento inerziale” e sfrutta le pulsazioni di laser super potenti per riscaldare le superfici della particella, facendola implodere e rendendola in poco tempo tanto calda da fondere. Il lato negativo dell'utilizzo di questi processi è che l'energia utilizzata per realizzare l'esperimento ha un costo maggiore rispetto a quanta ne venga prodotta nella fusione: la tecnologia dovrà ancora migliorare.

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