• Waleed Ashafq

Le stelle di neutroni: Nascita

Le stelle si mantengono grazie ad un equilibrio fragile: la massa di milioni di trilioni di tonnellate di plasma bollente viene attratto verso il centro dalla gravità con così tanta forza da fondere i nuclei degli atomi e; questo fenomeno crea energia che spinge contro la forza gravitazionale (la quale attira verso il centro gli strati esterni), finché questo fenomeno esiste le stelle sono stabili ma dopo vari miliardi di anni, l’idrogeno, con cui avviene questo fenomeno, finisce.

Quando questo succede le stelle medie come il nostro sole passano per una fase gigante dove consumano anche tutto l’elio e il carbonio, e dopo un’esplosione diventano nane bianche; ma in stelle molto più massicce del sole, quando finisce l’elio, per un po’ il nucleo della stella diventa più piccolo grazie alla per via della pressione a cui è sottoposto e brucia più velocemente a temperature sempre maggiori, mentre lo strato esterno si ingrandisce di centinaia di volte,; dopo, il carbonio si fonde in neon in circa un secolo ed esso in ossigeno in un anno, questo in silicio in qualche mese e quest’ultimo in ferro, mettendoci solo 1 giorno ad esaurirsi per poi morire, poiché il ferro non ha alcuna energia che possa rilasciare dunque non può essere fuso,. Perciò l’equilibrio di cui abbiamo parlato si spezza, quindi, senza la forza della fusione che spinga verso l’esterno, il nucleo è schiacciato dall’enorme peso degli strati esterni.

Grazie alla pressione creata le particelle, come protoni ed elettroni, si fondono, anche se non si respingano per la carica elettrica e liberano i neutroni, i quali vengono stretti insieme come nel nucleo di un atomo: una palla con la massa della terra e stretta così tanto che diventa piccola quanto una città;. Questo non succede solo al nucleo, ma a tutta la stella: la gravità spinge gli strati esterni verso il nucleo al 25% della velocità della luce, questa implosione crea una fusione estrema che causa un esplosione che catapulta le parti della stella nello spazio: questo è quello che chiamiamo una supernova e splende più di molte galassie. Quello che rimane del corpo celeste è proprio la stella di neutroni: la sua massa è circa 1,000,000 di volte quella della terra ma è larga solo in media 25 chilometri; è così densa che tutta la massa degli umani attualmente in vita starebbe solo in 1 centimetro cubo della stella, cioè un miliardo di tonnellate in una zolletta di zucchero.

La stella di neutroni applica la gravità più forte di tutti i corpi celesti noti dopo quella del buco nero (a tal punto che se fosse solo un po’ più densa lo diventerebbe); la gravità è così forte che la luce viene piegata, quindi si potrebbero vedere anche parti normalmente nascoste dalla stessa superficie; la loro superficie raggiunge il milione di gradi celsius, una quantità decisamente considerevole rispetto ai 6000 del nostro sole.

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