• Lorenzo Cappelletti

“Library of Babel”

In rete esiste un algoritmo che genera una serie infinita di libri, arrivando a replicare i grandi classici della letteratura mondiale Il sito in questione si chiama “Library of Babel”, ed è stato creato dall’autore e programmatore Jonathan Basile nel 2015. Per realizzare La biblioteca di Babele, Basile si è ispirato all'omonimo racconto di Jorge Luis Borges pubblicato nel 1941. In questo racconto l’autore argentino descrive una sconfinata biblioteca contenente tutti i possibili libri le cui pagine, 410 per libro, hanno al loro interno ogni possibile ordinamento dei 25 caratteri di base: 22 lettere dell'alfabeto spagnolo più il punto, la virgola e lo spazio. Basile ha tentato quindi di ricreare il sito a immagine e somiglianza dell'architettura del racconto, strutturando camere esagonali con 2 pareti dalle quali si accede o si esce e 4 pareti con 5 scaffali l’una. Su ogni scaffale trovano posto 32 libri. Per scrivere tutti i libri contenuti nell'assurda biblioteca, Basile ha creato un algoritmo generativo che, utilizzando tutte le combinazioni possibili tra le 26 lettere dell’alfabeto inglese, lo spazio, la virgola e il punto, è stato in grado di riempire di 3.200 caratteri tutte le 410 pagine dei 104677 libri contenuti nel sito. Provando ad esplorare questa interessante raccolta, l’utente potrebbe rimanere leggermente spiazzato nello scoprire una serie di “parole” senza senso. Questo inconveniente è causato dal teorema dell’Infinite monkey, secondo il quale se una scimmia si mettesse a battere dei testi schiacciando a caso i tasti di una macchina per scrivere e avesse un tempo infinito per farlo, potrebbe quasi sicuramente riuscire a comporre tutte le opere di William Shakespeare. “La libreria originariamente funzionava generando in modo casuale documenti di testo, archiviandoli su disco e leggendoli quando i visitatori del sito effettuavano richieste di pagine”, spiega Basile sul blog del sito: “La funzione di ricerca, però, funzionava leggendo i libri uno per uno. Era un metodo senza speranza con il quale non avrei mai raggiunto le proporzioni della biblioteca immaginata da Borges”. Dato che il primo metodo pensato da Basile per creare la sua Biblioteca di Babele risultava impossibile da gestire, il sito è stato successivamente modificato avviando un secondo algoritmo. “Il nuovo sito utilizza un algoritmo di generazione di numeri pseudo-casuali per produrre i libri in una distribuzione apparentemente casuale, senza bisogno di memorizzare nulla su disco”, spiega Basile: “Ad oggi non ho mai assistito a una ricerca fallita, anche se spero che se qualche lettore dovesse imbattersi in qualcosa che sembra errato, lo porterà alla mia attenzione”.

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