• Lucrezia Corbetta

Papa Francesco: “Accettate i vostri figli anche se gay. Non condannateli”

Sin da quando è diventato Pontefice, papa Francesco ha cercato di lasciare messaggi di supporto e conforto nei confronti della comunità LGBTQ+. Di recente, più precisamente mercoledì scorso, nel corso dell’udienza generale che si tiene ogni settimana, ha lanciato un appello ai genitori: “Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli, genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”. Il Pontefice ha inoltre rivelato di ricevere di frequente messaggi di genitori smarriti e increduli nel ricevere il coming-out dei figli: li ha sempre invitati a non spaventarsi e di continuare a svolgere il loro ruolo di madri o di padri affrontando questa “novità” con coraggio. Bergoglio, poi, fa riferimento a eventi visti a Buenos Aires: “vedere la coda delle persone di fronte al carcere, e c’erano le mamme lì, queste mamme di fronte al problema di un figlio che ha sbagliato: ci mettevano la faccia, non si nascondevano e lo accompagnavano, sempre. Che coraggio”. Nonostante il paragone tra un criminale e un ragazzo non eterosessuale si possa considerare esagerato, potrebbe far capire a tanti genitori, specialmente quelli che non accettano l’appartenenza alla comunità LGBTQ+ dei loro figli, che alla fin fine loro sono colpevoli solo di non essere eterosessuali , e, proprio come quando si è in carcere, le prime e forse le uniche persone che dovranno sempre sostenere un individuo sono propri genitori, i quali hanno il compito di incitare i propri figli a fare del bene e ad essere se stessi.

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