• Lucrezia Corbetta

Pedofilia: il vaticano non può essere denunciato

La Corte europea dei Diritti dell'uomo ha stabilito che il Vaticano non può essere citato in tribunale per gli abusi sessuali commessi dai preti o dai vescovi, perché gode dell'immunità sovrana. Inoltre la Corte ha affermato che la cattiva condotta dei preti e dei loro superiori non può essere attribuita alla Santa Sede. Per questo, le cause intentate da 24 persone sono state rifiutate: avevano dichiarato di essere stati abusati da sacerdoti in Belgio. I querelanti si erano appellati alla corte di Strasburgo dopo che i giudici belgi avevano dichiarato di non avere giurisdizione, data l'immunità della Santa Sede come stato sovrano. La Corte europea ha affermato che i giudici belgi hanno dimostrato di essersi mossi in un quadro ragionevole e preciso, anche perché le vittime non sono mai state private del loro diritto di avere accesso a un tribunale. La sentenza del tribunale belga mette nero su bianco che la Santa Sede gode dell'immunità sovrana e che nessuna eccezione a questa regola si applica, nemmeno se la cattiva condotta dei vescovi nella gestione dei casi di abuso è palese. Tuttavia la responsabilità non può essere attribuita al Vaticano. Questa notizia arriva pochi giorni dopo la pubblicazione del rapporto della Commissione indipendente sugli abusi sessuali della Chiesa in Francia: i documenti raccontano di oltre 3mila pedofili tra preti e religiosi dal 1950 ad oggi. Papa Francesco ha espresso vergogna per i fatti emersi, incoraggiando vescovi e superiori a impedire ulteriori avvenimenti simili.

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