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  • Martina Tosarini

Prima della Scala: vernice contro il teatro

Il 7 dicembre, proprio nel giorno della Prima al Teatro la Scala di Milano, 5 attivisti di “Ultima Generazione”, il gruppo di ambientalisti che ormai da tempo porta avanti proteste per sensibilizzare sull'emergenza climatica -soprattutto dopo la tragedia di Ischia- hanno imbrattato il teatro alla Scala gettando vernice di diversi colori contro il fronte dell'edificio e contro le porte d'ingresso.


I cinque sono stati portati in Questura e poi denunciati: si tratta di giovani tra l'età di 20 e 25 anni che hanno spiegato sui social il loro atto di vandalismo con queste parole: “Abbiamo deciso di imbrattare con della vernice il teatro alla Scala per chiedere ai politici che questa sera assisteranno allo spettacolo di tirare fuori la testa dalla sabbia e intervenire per salvare la popolazione."


“La situazione economica e ambientale del Paese peggiora di giorno in giorno e, invece di prendere le misure necessarie a salvaguardare il futuro dell’Italia da siccità e disastri climatici, la politica si rinchiude a godersi uno spettacolo per poche persone, così come riserva a poche persone la possibilità di salvarsi dal disastro alimentato dai continui stanziamenti all’industria del fossile. Speriamo che le macchie sulla facciata della Scala ricordino a Giorgia Meloni e Sergio Mattarella le proprie responsabilità e li spingano ad agire, prima che si ripeta un’altra Ischia”. Parole potenti accompagnate da un gesto che pure le supera.


Ma cosa c'entra il teatro con l’ambientalismo? Uno degli attivisti dice che hanno scelto proprio la Scala perché è il simbolo del pianeta che vogliono salvare. Vogliono salvaguardare il luogo dove trova dimora tanta passione per la vita e l’arte per passare la sua ereditá ai figli, il cui futuro è oggi a rischio.


“[...]perché la prima alla Scala. Boris Godunov, l’opera lirica che verrà messa in scena questa sera, è una storia tragica che abbraccia la miseria del popolo russo, dilaniato dalla fame ed esitante tra impulso alla rivolta e timore reverenziale verso il potere costituito. Altrettanto tragica è la situazione del popolo italiano, ferito dal cataclisma di Ischia e tradito dall’indifferenza del governo. Per i centri abitati di Casamicciola Terme e Lacco Ameno il consiglio dei ministri ha messo in campo un intervento emergenziale, preferendo la via del risarcimento a quella della prevenzione e della messa in sicurezza del territorio. ”


E non é neppure la prima volta per gli ambientalisti: era stata sempre Ultima Generazione lo scorso 18 novembre a firmare un altro blitz, all'interno della Fabbrica del Vapore di Milano. Quel giorno gli attivisti avevano lanciato otto chili di farina su un'auto di Andy Warhol che era in mostra del valore di 10 milioni.


A l’atto é seguita molta critica, anche da parte dei personaggi politici che sarebbero stati spettatori alla Prima. Dice il sindaco di Milano Beppe Sala: “Hanno visibilità ma alla fine portano poco e temo giustifichino qualcuno che non vuole confrontarsi con la questione ambientale che è una questione enorme”.

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