• Beatrice Verga

Progetto di educazione alla legalità: incontro con l'ex magistrato Luigi de Magistris

Venerdì 25 novembre, dalle ore 10.15 alle ore 12.05, alcune quinte del GB Grassi avranno la possibilità di incontrare l’ex magistrato e politico Luigi De Magistris, che parlerà della sua esperienza di magistrato.

L’incontro con questa personalità di spicco è stato organizzato per il progetto di educazione alla legalità indirizzato a tutti gli studenti e che ha come obiettivo principale quello di rendere la scuola un presidio di legalità in collaborazione con il Liceo Classico Legnani di Saronno: l'obiettivo è quello di creare uno spazio riservato ad un piccolo gruppo di studenti da destinarsi alla storia della mafia e al fenomeno mafioso raccogliendo testi, riviste e articoli (De Magistris avrà quindi la possibilità di parlare della sua carriera da magistrato, dato che prima di intraprendere la carriera politica, si era occupato in particolare di corruzione e criminalità organizzata.

Dopo una laurea conseguita nel 1993 in giurisprudenza, ha dato infatti inizio alla sua carriera diventando magistrato, nonché un pubblico ufficiale che esercita funzioni di natura giurisdizionale: alcune inchieste di cui si è occupato nel dettaglio erano volte a indagare sui legami tra politica e criminalità come, ad esempio, Toghe Lucane, Poseidone, Why not, che sono diventate di rilevanza nazionale e hanno coinvolto diversi esponenti politici.


De Magistris è poi entrato in politica nel 2009, quando è stato eletto in qualità di deputato al Parlamento europeo; si è poi candidato nel 2011 ambendo a ricoprire la funzione di sindaco della città di Napoli, dato che era sostenuto da diversi partiti di centro-sinistra, tra i quali “Italia dei Valori e Federazione della Sinistra”.. Con l’elezione di questo personaggio, la stampa americana aveva ipotizzato svolta per la legalità, a cui si sarebbe aggiunto uno sviluppo dell’immagine del capoluogo: il sindaco ha giustamente sfruttato i propri mezzi per incentivare il turismo, ma, avendo ereditato una situazione molto difficile riguardo agli aspetti finanziari, gli sforzi per risanare il bilancio sono stati quasi vani, anche dal momento che Napoli tuttora si trova in una situazione di crisi economica importante, soprattutto causata dalle entrate che sono praticamente pari a ⅓ rispetto a quelle milanesi.

Un altro aspetto importante della carriera politica del personaggio è sicuramente il fatto che è stato promotore di “Unione Popolare”, che comprendeva anche il suo partito “Democrazia e Autonomia”: per quanto riguarda il programma proposto da questa coalizione, i punti salienti erano sicuramente l’eliminazione dell’iva sui prodotti di prima necessità, l’introduzione di un salario minimo di 10€ l’ora, l’eliminazione della legge Fornero (che avrebbe portato l’età pensionabile sotto i 60 anni oppure con 35 anni di contributi), lo stop riguardo l’invio di tutte le armi tutti i paesi in guerra e il ritiro dei soldati se non autorizzati, lo stop allo sfruttamento dell’energia nucleare (si puntava inoltre l'elettrificazione di tutti i mezzi del trasporto pubblico), la legalizzazione della cannabis legge contro ogni tipo di non rinnovo degli accordi sulla libia e il riconoscimento del matrimonio egualitario: si tratta di un programma che comunque non ha avuto la possibilità di entrare in Parlamento perché ha raggiunto meno del 3% dei voti (=soglia minima) sia alla Camera che al Senato.


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