• Delia Prete

Svezia e Finlandia faranno parte della NATO?

La Finlandia e la Svezia hanno presentato le rispettive domande di adesione alla Nato rinunciando alla loro storica neutralità: per l’Alleanza atlantica la scelta è importante non solo dal punto di vista politico, ma anche militare. I passaggi formali e politici per diventare membro dell'Alleanza non sono pochi, e richiedono mesi: a Stoccolma e Helsinki è stato promesso un accesso preferenziale, ma ci saranno comunque diversi passaggi tecnici e politici che dovranno essere compiuti, quindi il percorso non sarà semplicissimo. Il primo passaggio sarà quello dell'invio di una richiesta formale di adesione da parte di Stoccolma e Helsinki; poi interverrà il consiglio del nord Atlantico, dove siedono tutti i membri dell’organizzazione, rappresentanti di ciascun paese. La richiesta verrebbe poi ufficialmente discussa dagli ambasciatori dei vari paesi, che, tutti in accordo, procederanno per accettare e firmare ufficialmente gli accordi. Tutti i membri della NATO, 30 ad oggi (fra cui l’Italia), devono condividere l’idea dell’adesione di Svezia e Finlandia; solo così potranno iniziare le pratiche burocratiche. In Europa, è dunque già sorto un problema: la Turchia, con il presidente Erdogan, si è già espressa contraria all’adesione di queste 2 nazioni alla lega politico-militare, poiché ritiene questa richiesta una mossa strategica in risposta all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin. L’europa dovrà riuscire a far cambiare idea alla Turchia, e ad altri paesi come la Georgia e la Moldavia, che non si sono espresse del tutto favorevoli a questa richiesta.

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